martedì 6 dicembre 2011

Presidio davanti la Prefettura di Trapani per protestare contro la manovra di Monti

Domani presidio davanti la Prefettura di Trapani per protestare contro la manovra proposta dal Governo Monti .
Domani, mercoledì 7 dicembre, dalle 10 alle 14, la Cgil di Trapani manifesterà dinnanzi la sede della Prefettura (piazza Vittorio Veneto 1 -Trapani) contro la manovra proposta dal Governo Monti. 

Tra i punti della manovra che il sindacato contesta vi sarebbero “alcune parti gravi che non la configurano come una manovra equa, come l'aumento dell'età pensionabile per i lavoratori dipendenti e altre misure che colpiscono lavoratori e pensionati”. 

Il presidio, che si svolgerà davanti le sedi di tutte le Prefetture d'Italia, anticipa lo sciopero di quattro ore indetto dalla Cgil per lunedì 12 dicembre. 



Quel viceministro banchiere del Ponte

di Antonio Mazzeo

"Penso che il Ponte sullo Stretto di Messina possa essere un ulteriore incubatore di sviluppo e di crescita per un'area di importanza strategica per tutto il paese". A pronunciare queste parole, il 20 ottobre 2009, era Mario Ciaccia, amministratore delegato e direttore generale di BIIS - Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (gruppo Intesa Sanpaolo), neo-vicesuperministro dell'Economia, delle infrastrutture e dei trasporti, accanto al collega Corrado Passera, "ex" consigliere delegato di Intesa Sanpaolo.

L'occasione era di quelle che contano, un convegno promosso a Roma dalla banca di appartenenza su "Federalismo, infrastrutture e turismo per il rilancio del sistema Italia", relatori - tra gli altri - il presidente del Senato, Renato Schifani, l'allora ministra Michela Brambilla e il presidente della Cassa depositi e prestiti, Franco Bassanini. Felici tutti di poter annunciare la costituzione del fondo d'investimento Marguerite, destinato alle "infrastrutture strategiche europee", come l'immancabile Ponte che proprio l'Europa sembra non aver mai voluto digerire.

Amore di lunga data quello per il padre di tutte le grandi opere nazionali. Da anni ormai, il viceministro-Ad (Grande ufficiale dell'Ordine al merito della repubblica italiana, presidente di sezione onorario della Corte dei Conti, nonché membro dei comitati direttivi dell'Istituto Affari Internazionali, dell'Associazione Civita e degli Amici dell'Accademia dei Lincei) celebra in ogni sede la sostenibilità del progetto di collegamento stabile nel mitico scenario di Scilla e Cariddi. Da presidente di ARCUS (la società a capitale pubblico che avrebbe dovuto investire il 3% delle risorse della famigerata legge Obiettivo in iniziative culturali e artistiche nei territori investiti dai lavori per le megainfrastrutture), Mario Ciaccia aveva programmato con l'Associazione Civita lo studio di "possibili connessioni e collegamenti per far divenire il Ponte di Messina un'opportunità di sviluppo per il turismo e per i beni culturali della Sicilia e della Calabria". Furono i ministri Pietro Lunardi (Infrastrutture e trasporti) e Giuliano Urbani (Beni culturali) a presentare pubblicamente, il 4 novembre 2004, gli interventi da finanziare con ARCUS tra Messina e Villa San Giovanni. Un'inesauribile lista dei sogni fatta di musei, parchi archeologici e "percorsi culturali e paesaggistici", affiancati a centri di accoglienza turisti, parchi commerciali e alberghi, ristoranti e negozi, alcuni dei quali "issati sulle due torri alte 382 metri ai lati della campata" del Ponte. Anfitrione dell'inedito evento pro cultura e pro cemento il presidente Ciaccia. "Il Ponte sullo Stretto costituirà occasione preziosa per un progetto-pilota di bacino culturale che nel tempo avrà effetti durevoli sul contesto sociale, economico e culturale del territorio, una nuova realtà per catturare quel turismo culturale che gli esperti segnalano in grande sviluppo", proclamò Ciaccia. Poi un avvertimento: "Il Ponte è una grande opera che però comporterà lo sconvolgimento del territorio e bisognerà attutirne l'impatto. Ma con i lavori potranno venire alla luce nuove realtà e sarà un'occasione irripetibile per fare riscoprire quel territorio. Con la possibilità di mettere a sistema una serie di beni culturali tra Calabria e Sicilia...".

Chiamato da Corrado Passera a dirigere la banca del gruppo Intesa che punta a "favorire il credito destinato alle infrastrutture e alle grandi opere" e a "partecipare a progetti urbanistici di sviluppo e di riqualificazione", Mario Ciaccia ha promosso l'immagine di BIIS quale insostituibile polmone finanziario dei Signori del Ponte. Divenuta capofila del pool di banche che ha rilasciato la garanzia fideiussoria per la partecipazione alla gara ad Eurolink, il consorzio d'imprese aggiudicatario dell'appalto del Ponte (linee di credito per 350 milioni di euro), il 21 luglio 2009, Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo faceva sapere per bocca del suo amministratore delegato di essere pronta a intervenire direttamente nel finanziamento dei lavori. "Sono stati stanziati 1,3 miliardi e noi siamo pronti a mettere quello che serve e poi eventualmente a sindacarlo", dichiarava Ciaccia.

"I soldi ci sono e da molto tempo. Il mondo bancario ha bisogno solo di certezze operative che solo la politica può dare", spiegava Ciaccia, meno di un anno dopo, al convegno pro-Ponte organizzato dall'Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania (co-relatori i rettori delle università di Enna, Salvo Andò, e Reggio Calabria, Massimo Giovannini; il direttore generale della Società Stretto di Messina, Giuseppe Fiammenghi; il presidente di Eurolink, Mario Lampiano). Poi in un'intervista a Specchio Economico, l'amministratore di BIIS interveniva a difesa delle grande opera messa in discussione da economisti, politici e organizzazioni sociali: "Al di là delle valutazioni di parte, al Ponte sullo Stretto partecipano grandi costruttori italiani e noi abbiamo il dovere di essere presenti perché le nostre imprese non si sentano sole. Se poi il nuovo Governo bloccasse l'opera, probabilmente vi sarebbero penali da pagare a chi si è aggiudicato l'appalto. Per ora abbiamo rilasciato fidejussioni e linee di credito che, ovviamente, hanno un costo. Come ha un costo il fatto che un'impresa si sia dedicata anche finanziariamente e tecnicamente a un'opera invece che a un'altra".

Ponte sì dunque e ad ogni costo, ma non solo Ponte. Sotto la direzione del neo-viceministro dell'Economia, delle infrastrutture e dei trasporti, la banca ha finanziato grandi progetti in Italia ed all'estero dal valore complessivo di oltre 30 miliardi di euro. "Abbiamo erogato finanziamenti all'Anas per la realizzazione della terza corsia del Grande Raccordo Anulare di Roma, per un importo di 390 milioni di euro; e del secondo lotto della Salerno-Reggio Calabria, per oltre 430 milioni di euro", ha aggiunto Ciaccia su Specchio Economico. "Siamo presenti nel Passante di Mestre con un investimento di 800 milioni di euro e abbiamo favorito la realizzazione di parcheggi in varie città per un importo di 130 milioni. Abbiamo attuato il collocamento e la sottoscrizione di parte dell'emissione obbligazionaria della ex società Infrastrutture Spa per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Milano-Napoli, per un importo di 320 milioni di euro. Siamo i consulenti per la realizzazione e gestione delle autostrade Brescia-Bergamo-Milano e delle Tangenziali esterne di Milano, rispettivamente per 1,6 e 1,4 miliardi di euro". Mario Ciaccia non lo dice, ma Intesa Sanpaolo è azionista per il 39% di Autostrade lombarde, soggetto promotore della BreBeMi; inoltre controlla il 5% del capitale di Tem, a cui si aggiunge uno 0,25% di azioni in mano direttamente a BIIS. Inutile tentare di comprendere dove passi la demarcazione tra controllori e controllati specie adesso che in Italia governano i conflitti d'interesse.

Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo è inoltre advisor dell'autostrada regionale Cremona-Mantova (project financing da 430 milioni) e della Pedemontana Veneta, l'autostrada che collegherà le province di Bergamo, Monza, Milano, Como e Varese. BIIS controlla il 6,03% della società di gestione della Pedemontana e contestualmente si occupa dell'arranging del debito, stimato in circa 3 miliardi di euro su un costo complessivo dell'opera di 4,7 miliardi. Nell'agosto 2010, la banca di Ciaccia ha poi concesso un credito di 15,7 milioni ad Invester, la finanziaria dell'imprenditore lombardo Rino Gambari, primo socio privato della Brescia-Padova, ricevendo in pegno le quote di proprietà della società autostradale. Della "Serenissima", Intesa Sanpaolo detiene già il 6% del capitale attraverso la controllata Equiter.

BIIS è attiva nel settore ferroviario attraverso il controllo diretto di Cofergemi, la società che si occupa della linea ad alta velocità Genova-Milano. Inoltre controlla il 12% di Portocittà, la Spa che intende ristrutturare il porto di Trieste. In Liguria ha intrapreso una partnership con Regione e amministrazione comunale di Genova per lo sviluppo di grandi progetti come il Terzo Valico, la Gronda di Ponente ed il rafforzamento delle infrastrutture portuali locali (oltre 7 miliardi di investimenti). BIIS ha pure sottoscritto crediti per un miliardo di euro a favore delle imprese impegnate nei lavori della nuova Fiera di Milano ed è arranger di alcuni dei più discutibili programmi destinati alla Sicilia, come il "miglioramento dell'adozione idrica" di Siciliacque Spa (investimenti per 564 milioni) e la realizzazione dei termovalorizzatori da parte di un pool d'imprese a guida Falck (1,2 miliardi) e Sicil Power (450 milioni).

Altro importante settore d'intervento della banca di Ciaccia è la cosiddetta "cartolarizzazione dei crediti sanitari", attraverso l'emissione di obbligazioni costruite sui crediti vantati da aziende del settore nei confronti delle Regioni (in prima fila Abruzzo, Molise, Lazio, Campania e Sicilia). "Sempre nel campo delle cartolarizzazioni, la BIIS ha lanciato il 23 dicembre 2009 una maxi da 1,33 miliardi legata ad un portafoglio costituito da titoli obbligazionari emessi da enti locali italiani, mentre il 24 luglio 2009 ha realizzato l'attesa emissione da 3 miliardi di euro di obbligazioni bancarie garantite da crediti al settore pubblico", ricorda Gino Sturniolo della Rete No Ponte, autore di un saggio sulle speculazioni del capitale finanziario nostrano. "A ben vedere – aggiunge Sturniolo - si tratta di operazioni che approfittano della carenza di liquidità dell'ente pubblico per sostituirsi ad esso ipotecando il futuro. Cosa accadrà quando i pedaggi autostradali non saranno sufficienti a coprire l'investimento iniziale, i comuni non saranno in grado di far fronte ai debiti, le Regioni a pagare le spese sanitarie?".

Mario Ciaccia non nutre comunque alcun dubbio sul potere taumaturgico del dirottamento di massicce risorse pubbliche, specie se a favore delle grandi opere consacrate dalla legge Obiettivo. Il 3 febbraio 2010, intervenendo al convegno dell'Istituto latino-americano su "La cooperazione economica pubblico-privato", l'odierno viceministro l'ha sparata più grossa del Berlusca: "Investendo 50 miliardi di euro l'anno così da coprire un fabbisogno infrastrutturale di 250 miliardi, il minimo per far fronte alla crisi economica ed energetica e riprendere lo sviluppo, si potrebbero ipotizzare nell'arco di un quinquennio circa 3,5 milioni di nuovi posti di lavoro". Tre volte e mezzo in più degli occupati promessi dal leader massimo del Pdl, ma con dosi massicce di denaro pubblico che richiederebbero in un lustro chissà quante manovre finanziarie lacrime e sangue. La prima dell'era Monti-Passera-Ciaccia è già arrivata. Per le altre si dovrà attendere che passino le feste di Natale.

Addetti al turismo

Ditta primaria di ristorazione turistica seleziona personale per gestione diretta presso villaggi turistici in Sicilia, Calabria ed Abruzzo.
Pregasi inviare curricula. 

Selezioni entro il 31/01/2012



Colapesce food & beverage
Chef/cuoco-commit di sala

Sede di Lavoro: SICILIA - MESSINA



Tipo: Offerta di lavoro n. Posti: 10
Area funzionale: Turistico/Ricettivo/Alberghiero/Bar/Ristoranti
Contratto: Assunzione a tempo determinato 
Retribuzione: non specificato
Orario: non specificato

Settore: Turismo e locali pubblici - Hotel e residence (mare)



Data Pubblicazione: 06-12-11 

Blu Ferries: sarà applicato il CCNL dei ferrovieri

La vertenza Blu Ferries si è conclusa con l’accordo sottoscritto a Roma in data odierna da RFI e da tutte le rappresentanze sindacali, per l’Or.S.A. erano presenti: il segretario nazionale del settore navigazione –Antonino D’Orazio- e per la segreteria generale Or.S.A. - Andrea Pelle – L’obiettivo di mantenere il contratto ferroviario ai lavoratori temporaneamente trasferiti in blu ferries è stato raggiunto, resta da stabilire, a livello territoriale, che tipo di assunzione e quale sistema di selezione s’intendono attivare per il nuovo personale da inserire nella flotta trasferita alla Blu Ferries. Non è certo pensabile di poter continuare con gli imbarchi a tempo determinato che, fra l’altro, mettono seriamente in discussione la sicurezza per la scarsa familiarizzazione con gli impianti che il personale precario acquisisce saltuariamente.

Il rispetto dei diritti dei ferrovieri è stato ottenuto grazie ai lavoratori che non hanno esitato ad elevare il livello della lotta quando RFI era intenzionata a cancellare il contratto ferroviario per applicare il CCNL dei marittimi, pertanto, un ringraziamento particolare va ai ferrovieri dello Stretto di Messina che ancora una volta hanno saputo dimostrare coscienza dei diritti e dimestichezza con le dinamiche di lotta.

Roma 02.12.2011

Segreteria generale Or.S.A

Si conclude la sessione invernale dell' Horcynus Festival 2011

HORCYNUS FESTIVAL 2011
sessione invernale

«(Desideri/Utopie)… Libertà »


- La VI giornata -

CineTeatro Politeama Siracusa (RC), 4 dicembre 2011

Con un ensemble di cinema d’autore, autonarrazione e Video arte del Mediterraneo giunge al termine la prima sessione invernale dell’ Horcynus Festival. Un’ edizione che ha segnato la restituzione alla cittadinanza di uno spazio culturale storico della città di Reggio Calabria: il CineTeatro Politeama Siracusa; uno spazio finalmente condiviso per la produzione, la formazione e la promozione culturale nell’ambito delle arti performative e non performative contemporanee con un progetto di concertazione fra operatori pubblici e privati dell’area dello Stretto.

In prima serata (ore 20,30) per la sezione “Migrazioni tra terre e mare” curata da massimo Barilla, un intervento di grande rilevanza sociale: la preziosa testimonianza degli ex detenuti dell’OPG (Ospedale Psichiatrico Giudiziario) di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) che racconteranno il superamento della propria condizione di internati grazie al progetto Luce è Libertà che garantisce loro il reinserimento socio lavorativo di lunga durata.

A completamento del percorso di autonarrazione, sarà proiettato il video della performance di Agnese Purgatorio "on the green line-sulla linea verde” in cui l'artista a Lipari srotola una linea verde nel mare da sud verso nord. Una citazione al confine che divideva Beirut, qui però delineato da artisti ex-internati dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto.

Alle 22,00 (per la sezione cinematografica internazionale “Arcipelaghi della visione” a cura di Franco Jannuzzi) la proiezione del film Puccini e la fanciulla del regista toscano Paolo Benvenuti. Il lungometraggio - portato a compimento nel 2008 dopo oltre sei anni di ricerca storica condotta dal regista con la collaborazione di un gruppo di 16 ragazzi della scuola cinematografica viareggina “Intolerance” - narra le vicende di Doria Manfredi, una giovane donna impiegata come cameriera presso la villa di Giacomo Puccini benvoluta dal Maestro e dalla moglie Elvira; allontanata da quest’ultima e accusata ingiustamente di aver sedotto il Maestro dopo una serie di vicende che vedono coinvolti altri protagonisti (la figliastra di Puccini, Fosca, e il giovane librettista Guelfo Civinini) morirà di inedia (e chinino) come le eroine dei melodrammi pucciniani. Al termine della proiezione sarà presentato dallo stesso Paolo Benvenuti un inedito cortometraggio ritrovato dal regista durante l’esplorazione dell’intero catalogo pucciniano su cui è fondata la sceneggiatura del film.

Ma non finisce qui; quest’ultima proiezione che chiuderà il programma cinematografico internazionale“Arcipelaghi della visione” sarà anticipata alle 21e30 da un intervento del regista, un breve approfondimento dell’incontro-conferenza già presentato all’interno di altri eventi cinematografici d’Oltralpe dal titolo La valigia di Puccini. Un documento eccezionale che introdurrà al pubblico il grande lavoro di ricerca storica condotto da Benvenuti e dai suoi allievi; impegno premiato non solo dalla scoperta di una valigia contenente del materiale fotografico inedito (compreso il video proiettato a corollario del film), ma che dà risposta ad una serie di quesiti per lungo tempo sepolti nelle pieghe del tempo: perché Doria Manfredi fu accusata ingiustamente e soprattutto, perché non si difese?



Conclude la VI ed ultima giornata della sessione invernale dell’Horcynus Festival 2011 (ore 23,30) laVideo Arte del Mediterraneo a cura della critica d’arte e membro del comitato scientifico della Fondazione Horcynus Orca Martina Corgnati, ospite della manifestazione. Come già anticipato dalla stessa Corgnati nel prologo della IV giornata, dall’archivio della Fondazione Horcynus Orca (fra i più completi e interessanti esistenti in Italia in relazione all’arte contemporanea arabo-mediterranea) sono stati selezionati dei video d’arte che hanno punteggiato il secondo long weekend del CineTeatro Siracusa.

Sottotitolo della sezione artistica “Desideri e Utopie al femminile”, per la collaborazione di Bianca Cassinelli che ha curato le sottotitolature, le traduzioni e le presentazioni video.

In pensione più tardi


In pensione più tardi 
Via dal lavoro sei anni dopo

Che cosa cambia con la riforma, età per età 2012 Dal 1° gennaio sistema contributivo per tutti


Per fare cassa non si può proprio fare a meno di intervenire sulle pensioni. Non fa eccezione la manovra-ter, messa a punto dal nuovo governo Monti. I principi su cui poggiano le norme sono, in sintesi: l'affermazione del metodo contributivo come criterio di calcolo delle pensioni, in un'ottica di equità finanziaria, intragenerazionale e intergenerazionale; la flessibilità nell'età di pensionamento, che consente al lavoratore maggiori possibilità di scelta nell'anticipare o posticipare il ritiro dal mercato del lavoro; la semplificazione e la trasparenza dei meccanismi di funzionamento del sistema, con l'abolizione delle finestre e di altri meccanismi che non rientrino esplicitamente nel modello contributivo; l'abbattimento delle posizioni di privilegio. Si armonizzano, infatti, età, aliquote contributive e modalità di calcolo delle prestazioni; si individuano requisiti minimi per accedere alla pensione, in linea con la speranza di vita per le diverse fasce di età e in coerenza con gli altri ordinamenti europei.

Dal primo gennaio 2012 viene introdotto, secondo il meccanismo pro rata, il metodo di calcolo contributivo. L'età di pensionamento delle donne viene alzata a 62 anni (a 63 e sei mesi per le autonome). L'equiparazione dell'età delle donne a quella degli uomini (66 anni per i dipendenti, sei mesi in più per gli autonomi) avverrà entro il 2018, sempre tenendo conto della variazione della speranza di vita. Nel frattempo, dall'età 62 all'età 70 vigerà il pensionamento flessibile, con applicazione dei relativi coefficienti di trasformazione calcolati fino a 70 anni.

L'accesso anticipato alla pensione continua ad essere consentito, ma con un'anzianità di 42 anni e un mese per gli uomini e di 41 anni e un mese per le donne, requisiti anch'essi indicizzati alla longevità. Si prevedono penalizzazioni (2% per ogni anno di anticipo rispetto a 62 anni) sulla quota retributiva dell'importo della pensione, tali da costituire un effettivo disincentivo al pensionamento anticipato rispetto a quello di vecchiaia. Vengono infine aboliti i privilegi ancora esistenti, attraverso l'introduzione temporanea di un contributo di solidarietà per i pensionati e gli attivi che ancora avvantaggiati da precedenti regole di maggior favore, come i fondi speciali Inps, elettrici, telefonici, piloti e hostess.

Domenico Comegna

EPSO assume 257 segretari

L’Ufficio europeo di selezione del personale ha indetto una selezione per assumere 257 segretari negli uffici di Bruxelles.

I principali requisiti sono: titolo quinquiennale generico + 3 anni di esperienza nel settore del segretariato, conoscenza della lingua madrea più una a scelta tra: inglese, tedesco o francese.

Le prove si svolgeranno a Bruxelles e consisteranno in una prova pratica con il programma Microsoft Word/Excel, una prova pratica finalizzata a valutare le capacità di espressione scritta (grammatica e ortografia).

I candidati che non rientreranno tra i primi 257 ma risulteranno comunque idonei, saranno inseriti in una lista che verrà scorsa in caso di necessità.

Scadenza 20 Dicembre 2011





Di seguito il comunicato dal sito http://www.eu-careers-online.eu/sec/

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Si può essere assistente di un direttore o capo unità, un segretario di lavoro specializzati per i nostri servizi di traduzione, a tutto tondo segretaria o un assistente amministrativo. In generale, vi sarà chiesto di fornire supporto autonomo di una o più persone o unità all'interno dell'istituzione, modellando le informazioni, trasformazione e distribuzione delle informazioni.

A seconda del posto in questione, le attività possono molto da organizzare e coordinare incontri per la gestione dei documenti, file di preparazione, i documenti di modifica e aggiornamento banche dati. Se entrate in un servizio di traduzione, si potrebbe essere l'elaborazione delle richieste di traduzione e mettere a punto documenti utilizzando il software di traduzione, l'alimentazione e l'aggiornamento memorie di traduzione, di battitura e di fare il layout di pagina e il lavoro formattazione.

Stiamo cercando persone che sono formati come professionisti segretario e / o esperienza di segreteria almeno tre anni '. Devi essere fluente in una delle seguenti lingue: inglese, estone, finlandese, francese, greco, ungherese, irlandese o italiana, con una buona padronanza di una seconda lingua (inglese, francese o tedesco), grande professionalità e l'iniziativa per far accadere le cose.
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Il bando (in inglese)